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redarrowleft.GIF (53 byte) Cinema aprile-maggio 2003

 Invidiamoci con amore

 

 Cinque amici che si ritrovano a distanza di anni. Con tutti i loro problemi e i loro rancori, i sogni e le delusioni. E’ la trama di Passato Prossimo, l’ultimo film di Maria Sole Tognazzi con Francesca Figus

 

Passato Prossimo é la storia di cinque amici che si incontrano in due momenti diversi della loro vita, in una villa di campagna. Un fine settimana estivo e uno invernale si intrecciano con una serie di flashback, che raccontano il passato (in estate) e il presente (in inverno) dei cinque amici: Claudia, Andrea, Edoardo, Carola e Gianmaria. Attraverso il confronto tra i protagonisti, reso possibile dalla convivenza in un luogo per loro assai significativo, i sogni e le aspettative si confondono con i ricordi legati alle giornate passate nella casa. Una serie di eventi renderà particolarmente determinante questo fine settimana per la vita di ognuno di loro.

Una storia di amici che da anni si conoscono, da anni si frequentano, da anni si interrogano e, convocati con urgenza da Claudia arrivano all’appuntamento carichi di tutti i loro quotidiani problemi. Tra i protagonisti del film la bella e affascinante Francesca Figus. 

 

Passato Prossimo è anche un film sull’invidia…

 

In un certo senso sì. La maggior parte dei miei amici fa l’attore. Non conosco quella parte di invidia in cui uno ce la fa e qualcun altro no. L’ansia dopo avere fatto un provino, la speranza di essere scelta per una parte… queste sono tutte cose realistiche che tutti quanti viviamo sulla nostra pelle. Noi conviviamo con il dubbio… 

 

Maria Sole è una regista figlia di un grande attore come Ugo Tognazzi: cosa ha portato questa esperienza personale in un film su persone che fanno gli attori?

 

Nel film faccio l’attrice. Non mi sono posta il problema di come si recita un’attrice. Questo è anche un qualcosa che nemmeno Maria Sole voleva. Mi sono confrontata invece con il ruolo di una donna che teme di essere abbandonata dagli uomini con cui sta e che finisce quasi sempre a letto con l’uomo sbagliato… 

 

Questo, ahimé, non capita solo alle attrici…

 

Appunto ed è questo il tipo di lavoro che mi è stato richiesto.  

 

Cosa accade quanto l’attore diventa personaggio?

 

Nulla di particolare, perché fare l’attrice è una professione e interpretare, quindi, un’attrice è solo un ruolo come un altro. Nessun dualismo e nessuna domanda particolare. Anche se fa il mio stesso lavoro il mio personaggio non ha nulla in più di me stessa. Essere un’attrice è un ruolo non qualcosa di onnicomprensivo. Quelli descritti nel film sono innanzitutto esseri umani, poi, diventano invece anche attori. Tutti quanti noi abbiamo a che fare con fidanzati, bollette, multe… la recitazione viene dopo.  

 

Avete mai considerato Passato Prossimo come un film generazionale, avvertendo la responsabilità di descrivere una generazione di persone?

 

No, assolutamente. Passato Prossimo è un film molto onesto senza alcuna responsabilità particolare. E’ solo una storia diretta e senza ambizioni. 

 

Secondo lei gli attori maschi si comportano diversamente dalle attrici?

 

So che può sembrare terribile, ma gli attori sono molto più competitivi che le attrici. Vivono e soffrono una competizione decisamente maggiore.

 

Invidia allo stato puro?

 

Non lo so, ma devo dire che quando lavoro solo con donne come ad esempio adesso con un film tv sull’anoressia intitolato Briciole, dove siamo quattro donne e un attore, il set è molto più tranquillo. E’ come tenersi per mano, si lavora le une per le altre. Lavorare con le donne è molto più facile…

 

Chi sono le sue attrici preferite?

 

Giovanna Mezzogiorno e Meryl Streep. Quando la Streep ride, io rido con lei, se piange, anche io mi sciolgo. Credo di avere visto La scelta di Sophie almeno una decina di volte…  

 

m.s.

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