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redarrowleft.GIF (53 byte) Letture & Scritture Aprile 1999


 Contadino di giorno, killer di notte

I sui "hobby" erano feticismo, sado-maso, sesso estremo. Ma Gianfranco Stevanin, agricoltore della pacifica Bassa Veronese, è andato oltre. Ed è stato condannato all'ergastolo per aver ucciso e squartato almeno sei donne. Ora un libro, con la prefazione dell'esperto in psichiatra criminale Vittorino Andreoli, racconta come anche la tranquilla provincia veneta possa far nascere e nascondere l'orrore assoluto

Stevanin.jpg (17580 byte)Sesso estremo, fit-fucking, bondage, pratiche sadomaso di ogni genere. Non è il centro di una violenta metropoli lo scenario su cui immaginarsi questi violenti amplessi di fine secolo, bensì la quiete della campagna veneta e – in particolare – della bassa veronese. Il protagonista non è il marchese De Sade o un apparentemente feroce maniaco, ma un ragazzo dall’aspetto qualunque che oggi a trentotto anni è ricordato come il serial killer di Terrazzo, reo confesso di sei omicidi per i quali è stato condannato in primo grado a Verona il 28 gennaio del 1998 all’ergastolo. Ed è un libro pubblicato dalla casa editrice Sonzogno (pagg.166, lire 9.900) redatto dai giornalisti Cristiana Lodi (che è andata a trovare Stevanin in carcere per mesi) e Pietro Pacchioni a cercare di fare il punto su questa atroce storia che include addirittura alcune pagine scritte proprio da Stevanin per spiegare se stesso al lettore.

In realtà, al di là della cronaca nera, l’aspetto più interessante dell’intero volume è l’introduzione dello psichiatra Vittorino Andreoli che del mostro Stevanin dà un ritratto molto chiaro e sereno. Il fascino ambiguo della normalità di Stevanin, circondato dalla sonnacchiosa provincia mal si addicono all’efferatezza degli omicidi di giovani donne, compiuti dal serial killer. Eppure, per comprendere come è nato questo personaggio (Un pazzo? Oppure un lucido omicida?) non si può scindere l’uomo dal suo background, proprio come accadde per Pietro Maso. Un volume agghiacciante e appassionate come un episodio di Millennium o di X files, per comprendere e prevenire il formarsi di personalità disturbate come quelle di questo agricoltore veneto, che nel cuore di una regione ordinata ha rivelato tutto l’orrore di cui è capace una persona. Un volume utile per capire, soprattutto nell’imminenza dell’apertura del processo d’appello a Venezia.

m.s.

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