INTERVENTO DENTISTICO PER I BAMBINI / RAGAZZI CON DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

Il 15 Marzo 1999 nel Notiziario dell’Osservatorio sull’Autismo della Regione Lombardia è apparso un articolo intitolato "Odontoiatria per l’handicap psico-fisico". Nell’articolo si descriveva l’Odontoiatria per portatori di handicap come un servizio che offriva una serie di interventi grazie all’assistenza e alla partecipazione di un’équipe di anestesisti. L’intervento descritto prevedeva per i pazienti un trattamento in narcosi.

La mia esperienza clinica nei vari paesi dove ho lavorato mi ha portato a concludere che l’anestesia generale può causare seri problemi alla salute dei bambini.

Ritengo quindi che questi bambini (ma anche ragazzi e adulti) molto sensibili a qualsiasi tipo d’intervento, abbiano bisogno invece di un trattamento di tipo cognitivo comportamentale che li guidi gradualmente ad affrontare l’intervento odontoiatrico. Escludo categoricamente il ricorso alla narcosi se non in casi di estrema necessità poiché i risultati delle ricerche condotte da Rajic e Dzingalasevic nel 1989 a Zagabria nella clinica universitaria (vedi anche, la clinica universitaria di New York 1996 ecc.) evidenziano con chiarezza che il trattamento in anestesia generale può avere effetti collaterali devastanti.

Il nostro lavoro clinico scientifico svolto per dimostrare che l’intervento con la narcosi poteva essere pericoloso e che soprattutto non era l’unico intervento a cui ricorrere ottenne dei risultati interessanti. La ricerca ebbe molta attenzione e i risultati furono pubblicati nella rivista scientifica "J of Dentristy and Allied Discipline" (per informazioni e per leggere la procedura dell’intervento si può consultare Medline). La ricerca condotta durò tre anni durante i quali il gruppo con problemi curò i denti meglio del gruppo di controllo. Dopo quest’esperienza positiva molti istituti e dentisti chiesero e attualmente chiedono come applicare lo stesso procedimento per trattare i propri pazienti. Vorrei ricordare anche che la ricerca più recente su questo argomento è stata presentata al Congresso di Barcellona nel 1996.

A Treviso nel 1999 abbiamo cominciato l’intervento cognitivo comportamentale con un piccolo gruppo di bambini individualizzando l’approccio cognitivo e la procedura. I primi risultati, non ancora pubblicati, ci incoraggiano a proseguire perché i bambini stanno reagendo positivamente all’intervento. Tutta la procedura è condotta dai dottori Dzingalasevic e Giuliani con l’assistenza del tecnico e dei genitori. I bambini/ragazzi sono preparati a casa dai genitori a svolgere varie attività connesse con la cura dei propri denti per poi andare allo studio e sottoporsi alle cure dentistiche. Gli interventi dentistici sono brevi e servono ad ottenere la fiducia dei bambini e a diminuire la paura nei confronti degli strumenti usati per l’intervento.

Con questo tipo di trattamento sembra che i bambini con disturbi pervasivi dello sviluppo abbiano minori difficoltà nell’affrontare il trattamento dentistico. Questo tipo di lavoro clinico pluridisciplinare è stato svolto in Italia per la prima volta a Treviso.

Az. U.L.S.S. N°9 – Treviso - Neuropsichiatria Infantile - Ospedale Regionale Ca’ Foncello - Dott. Goran Dzingalasevic

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