index SCIENZA - Agosto 1998


E la crema antirughe uccise le rane

 Da alcuni anni i biologi cercano di risolvere il mistero dell'improvvisa mortalità e delle deformità che colpiscono gli anfibi di mezzo mondo. Ora, dopo tante ipotesi, la scoperta che dietro al fenomeno potrebbe esserci una sostanza usata come cosmetico: il retinolo, una molecola naturale pericolosa anche per l'uomo. Ma il giallo resta: da dove viene?

E' la stessa sostanza "miracolosa" che toglie le rughe dal viso. E serve anche a curare l'acne. In più è un derivato della vitamina A: cosa volere di più? Eppure forse sono proprio i retinoidi usati nelle creme di bellezza a causare uno dei fenomeni più misteriosi che tormenta dal 1996 i biologi di mezzo mondo: l'aumentata mortalità e l'improvvisa comparsa a tutte le latitudini di rane deformi. Un problema all'apparenza insignificante che potrebbe però nascondere guai più grossi. Uomo compreso.

Le rane "mostro" nascono con una sola zampa, con tre, o con arti in miniatura, a volte al posto di un occhio. Hanno cominciato a trovarle i ragazzini nel Minnesota, in California e in Arizona. Ma anche in altri Stati Usa. E poi nel Costa Rica e in Australia. Sempre di più. In America sono perfino ricorsi a pubblici avvisi per chiedere alle persone di portare nei laboratori le rane deformi che dovessero trovare. Ma perché preoccuparsi tanto di quegli anfibi gracidanti? Per due motivi: dotate di una pelle permeabile, sono delle ottime sentinelle ambientali per registrare cambiamenti e livelli di inquinamento; e poi perché, come dice David Gardiner, il biologo della University of California che sta seguendo le ricerche "la nostra prima reazione è pensare che, tanto, noi non siamo rane. Invece noi siamo tutti rane...". Spiegazione: quello che fa male a loro, prima o poi lo farà a noi.

E se la scoperta del ruolo dei retinoidi sarà confermata, i pericoli sono più vicini di quanto si potesse immaginare. Le avevano pensate tutte, gli esperti: l'inquinamento industriale, le sostanze chimiche rovesciate nei fiumi e nell'aria, i pesticidi agricoli, i raggi ultravioletti. In più ultimamente diversi ricercatori hanno notato che le rane cominciavano ad essere attaccate da alcuni virus e da un fungo normalmente presente nel terreno che mai aveva dato problemi. Insomma il quadro che si presenta è quello di una carenza immunitaria. A questo punto i biologi hanno cominciato a tirare le somme. E hanno dedotto che certi tipi di deformità unito ad una deficienza immunitaria potevano rifarsi ad una sola sostanza: i retinoidi. "Non c'è nessun altro meccanismo conosciuto capace di effetti simili" dice Gardiner. Anche perché che fossero fortemente teratogeni anche per l'uomo (cioè capaci di provocare terribili deformità nei nascituri) si sapeva da tempo. Al punto che l'Accutane, un semplice farmaco usato contro l'acne, va assolutamente evitato in caso di gravidanza.

Adesso un po' di luce sul mistero delle rane deformi si comincia a vedere. Di certo c'è che l'alta mortalità e le deformità degli anfibi in zone del mondo così lontane fra loro è provocata da una causa comune. Che potrebbe essere la presenza del derivato della vitamina A. Ma il giallo resta: da dove vengono questi retinoidi? "Penso qualche prodotto sintetico, magari usato in agricoltura" dice Gardiner. Ma è solo un'ipotesi. Perfino la Nasa, con i suoi palloni sonda, si sta accordando con l'Environmental Protection Agency (Epa) per analizzare l'atmosfera. Senza contare i controlli dell'acqua di fiumi e laghi.

Intanto siamo di fronte all'ennesima sostanza sparsa per l'ambiente che, all'improvviso, sembra diventata ubiquitaria oltre che potenzialmente pericolosa. Effetto serra? Cambiamenti climatici? Attività industriali? Per ora buio fitto. A parte i fatto che i retinoidi sono prodotti dalle piante ma sono fondamentali per lo sviluppo animale: "Il nostro corpo dipende totalmente da queste molecole" spiega Gardiner. Al punto che pensavamo ci aiutassero anche ad invecchiare meglio. Come al solito, pare ci sia un prezzo da pagare.

a.m.