SPETTACOLO&MODA - Agosto 1998


Il cielo sopra Los Angeles

 Remake del film di Wim Wenders, nella pellicola di Brad Silbering gli angeli non volano su Berlino ma sulla metropoli californiana. Dove l'alato e spirituale Seth-Nicola Cage si innamora di una materiale donna-Meg Ryan. E per lei sceglie di diventare mortale

 Angelsposter_p.jpg (15015 byte)A chi - il prossimo mese - volesse andare a cinema sottraendosi alle urla di Godzilla, ai misteri di X-files e alla comicità demenziale di Eddie Murphy nei panni del Dottor Dolittle, consigliamo questo meraviglioso film del regista Brad Silbering. Remake dell’originale diretto da Wim Wenders, Il cielo sopra Berlino, interpretato da Bruno Ganz e Peter Falk, City of Angels è una fascinosa pellicola, interpretata alla perfezione da due ottimi attori come Meg Ryan e Nicolas Cage.

 Girato in maniera eccezionale con riprese dall’alto che danno tutto il senso del respiro e della forza del mondo degli Angeli, il film racconta la storia di Seth, un angelo che - innamoratosi di una bella dottoressa - fa di tutto per cercare di stare sempre con lei. I problemi nascono quando la mancanza diangels1_p.jpg (8394 byte) corporeità in senso stretto e l’impossibilità ad avere una vita da uomo normale allontanano sempre più Seth dalla donna che ama.

Sul cammino dell’angelo, però, c’è lo strano e eccentrico Signor Messenger (il buffo Dennis Franz di N.Y.P.D. Blue) che spiega a Seth che Dio ha lasciato agli Angeli il libero arbitrio così come ha fatto per gli uomini. Le cose basta volerle. E Seth sceglie l’umanità pur di stare con la donna che ama, per sempre.

 Un film affascinante e sinuoso che si avvolge intorno allo spettatore come una melodia distante e dolce. Con una Meg Ryan leggermente invecchiata, ma sempre bellissima e con un Nicolas Cage seducente e appassionato, angels2_p.jpg (8762 byte)City of Angels è una commedia romantica e sensuale che sfrutta una grande storia per raccontare in maniera più moderna rispetto all’originale wendersiano, qualcosa che appartiene strettamente al bagaglio culturale dell’umanità : gli angeli. Non solo a Los Angeles, la città che li porta nel nome, secondo questa bella e intelligente pellicola, milioni di angeli ci accompagnano ogni giorno nella vita che viviamo : nelle nostre gioie, nelle nostre amarezze e ci aiutano a superare quegli affanni per cui non hanno risposte, ma soltanto amore.

 Un film che cattura grazie alla grande intensità della recitazione degli attori e che è capace di raccontare come si possono superare mille prove quando l’amore esiste veramente. Un amore grande, eterno e infinito che non puòangels3_p.jpg (13329 byte) essere scalfito da nulla e che rende invulnerabili. Che cos’è l’umanità, allora? Secondo City of Angels è la consapevolezza della scelta. In un’ottica unificatrice, spirituale e terrena che porta a una nuova consapevolezza e a una nuova salvezza. Un film eccezionale, giustamente a lungo campione di incassi negli Stati Uniti.

Marco Spagnoli