indice ARTE - a cura di Giovanna Grossato - Agosto 1998



Immagini della danza Macabra
Incisioni della Collezione Invernizzi per le Valli di Sole e Rendana

Interessante iniziativa, quella che si sviluppa nell’ambito del progetto Turismo e Cultura delle Valli di Sole e Rendana, e che vede l’esposizione di alcune preziose stampe antiche relative al tema della "Danza Macabra" appartenenti alla Collezione Invernizzi di Como, dislocate in tre suggestive sedi del Trentino: la chiesa di S. Vigilio a Pinzolo, la chiesa parrocchiale di S.Maria Maddalena a Cusiano e il castello medievale di Caldes.

morte2.jpg (13780 byte)In modo particolare adatta al tema della rassegna è la chiesetta di Pinzolo che, oltre ad essere uno dei monumenti più antichi e suggestivi del Trentino, reca ancora, al riparo dello spiovente meridionale del tetto, una Danza Macabra assai ben conservata, affrescata nel 1539 dal pittore bergamasco Simone Baschenis de Averara.

All’interno, nell’unica navata della piccola chiesa, dunque, sembra del tutto coerente la sequenza di stampe che si snoda sui pannelli ad illustrare "la caducità della vita e la fragilità delle sue forme", a partire da quelle più antiche quattrocentesche, ad altre, recenti, che appartengono ai nostri anni e testimoniano come questo soggetto, se godette di grande fortuna tra la metà del XIV e la metà del XVI secolo, non smise di affascinare mai, nemmeno in seguito, ripresentandosi all’interesse dei committenti e dei collezionisti, fino all’attualità.

mortep.jpg (21450 byte)Semplici, ingenue, sofisticate e proterve, ironiche o drammatiche, provocatorie, didascaliche o apocalittiche le figure esposte alla mostra significano come, in ogni tempo, abbia un valore univoco, non solo il senso della Morte, ma anche, e soprattutto, il senso profondo della Vita di cui la Morte rappresenta non la "fine" ma il "doppio".

Ben si rende conto di questa dualità Guglielmo Invernizzi nell’affermare, a prefazione del bel catalogo della mostra (edito da NodoLibri di Como), che dopo aver egli collezionato per anni immagini della Danza della Morte, lo studio e la sua ricerca saranno dedicati per l’avvenire alle "creature della bellezza gioiosa re della gioventù che i grandi del Rinascimento ci hanno donato."

G.G.