Index SPORT - Gennaio 1998


Ferrari, ecco la nuova F300

Secondo il presidente Luca di Montezemolo il primo obiettivo 1998 del Cavallino Rampante quello di vincere il titolo mondiale piloti di F1

Mercoledi’ 7 gennaio 1998 a Maranello stata presentata la nuova Ferrari ’98, denominata F300, gia’ vista in pista per alcuni giri di prova a fine dicembre, quando non era ancora colorata del rosso fiammante che da decenni fa sognare i tifosi italiani.
Luca Di Montezemolo, il presidente Ferrari, questa volta si lanciato – L’obiettivo primario di quest’anno vincere il titolo mondiale, l’anno scorso ci siamo andati vicini, a venti minuti dalla fine dell'ultima corsa (Jerez) avevamo il titolo in tasca, poi andata come andata. Ma quest’anno non possiamo piu’ tirarci indietro: dobbiamo vincere il mondiale. – Nessun accenno a Villeneuve, Montezemolo parla solo che a vincere nel ’97 stata la macchina migliore, cio la Williams – con quella macchina almeno 5 o 6 piloti potevano vincere – Sminuendo in pratica l’apporto di Villeneuve, il quale in alcune situazioni stato piu’ determinante della Williams, i cui tecnici di errori ne hanno commessi parecchi durante la passata stagione. Il presidente ha aggiunto che la forza della Ferrari attuale sta nello spirito di gruppo, un ambiente sereno e uno staff unito, grazie anche a Schumacher che un buon coordinatore di lavoro. Ha elogiato anche il sorpasso di Irvine a Suzuka, sperando di vederne altri nella stagione prossima ventura.

Jean Todt non ha detto nulla piu’ di Montezemolo, ha fornito qualche annotazione tecnica, come il nuovo cambio longitudinale (un’idea ancora di Barnard), il motore sigla 047 e la presentazione della nuovissima galleria del vento, di cui parleremo piu’ avanti. Si poi preso il compito di ricordare tutti gli sponsor, ora che la Ferrari ha venduto alla pubblicita’ persino gli specchietti retrovisori, cosa mai vista, ma gli esborsi sono stati enormi!

Molto banali le dichiarazioni dei piloti, Schumacher e Irvine, che si sono presentati salutando in italiano, le uniche parole imparate sinora. Nessuna considerazione tecnica per Schumy che ha preferito parlare delle sue recenti vacanze con la famiglia in Norvegia, che riposato e caricato e crede nella vittoria finale, non potendo certo smentire il Presidente!

Irvine sembrava il Mansell dei tempi migliori quando a tutti urlava sempre –fantastic job -, il concetto piu’ volte esposto nei quattro minuti di conferenza. Il piu’ simpatico stato il neo collaudatore, Luca Badoer, un vero peccato vederlo solo in questa veste, che si presentato salutando in inglese! Badoer sostituisce Nicola Larini, per quale motivo non si sa. Si detto orgoglioso di essere in Ferrari, che sara’ un’utile esperienza per il suo futuro e spera di contribuire al meglio allo sviluppo della macchina. Naturalmente si ben guardato ad accennare a possibili speranze di disputare qualche gara di F.1. Pero’ chissa’ che se Irvine non riuscira’ ad azzeccare qualche sorpasso che si aspetta Montezemolo…

La vettura del solito colore rosso Ferrari presenta le novita’ tecniche in vigore da quest’anno: oltre all’obbligo delle gomme scolpite, ancora Good Year per l’ultimo anno, poi la casa americana si ritirera’ dalla massima formula, si nota un abitacolo piu’ largo rispetto agli anni precedenti, il musetto anteriore piu’ largo (da 25 cm a 35), ma in compenso una macchina piu’ stretta nell’insieme (da 200 cm a 180) queste le novita’ visibili ad occhio nell’aerodinamica. Si avranno i freni anteriori piu’ piccoli e l’introduzione di uno sportello automatico nel bocchettone del carburante per evitare i ritorni di fiamma, pericolosi durante i pits stop.

Come dicevamo prima, oltre alla vettura, stata presentata anche la nuovissima e sofisticata galleria del vento, vero fiore all’occhiello per un team che vuole primeggiare, che la Ferrari ancora non possedeva, ed era una lacuna da colmare. Il costo pare si aggiri sui 20 miliardi, forse qualcosa in piu’. Il progettista l’architetto Renzo Piano che dice – La galleria un primo tassello di una nuova struttura che sta nascendo, in pratica dovrebbe sorgere una cittadella della ricerca in quest’area della fabbrica. Mentre le altre gallerie del vento sono quasi nascoste dalle altre strutture, noi abbiamo voluto invece metterla in bella mostra, come la F300. – Tale galleria consentira’ la simulazione delle situazioni reali che possono presentarsi in pista. praticamente un condotto nel quale viene prodotto un flusso d’aria a velocita’ controllata. Il ventilatore ha un diametro di 5 metri, con una potenza assorbita superiore ai 2000 kW. Per la rilevazione dei dati si avvarranno di sofisticati sistemi di acquisizione dati sia digitali che analogici, lo stesso per la rilevazione di massima precisione della velocita’ del vento. Il modello in scala da testare arrivera’ fino al 65% delle dimensioni reali e verra’ monitorato da oltre 300 sensori. comunque possibile provare anche una vettura in dimensioni normali, scala 1:1.

Contemporaneamente negli studi cinematografici di Pinewood, in Inghilterra stata presentata la nuova Williams. Non stata la presentazione ufficiale, che avverra’ probabilmente e fine mese, ma solo un passaggio pubblicitario per far conoscere il nuovo colore dello sponsor Winfield, rosso, molto simile alla Ferrari. Presenti i due piloti. Villeneuve che si trova per la prima volta a difendere il titolo mondiale. stato ancora critico verso le novita’ tecniche ’98, ma piu’ malleabile – Spero di sbagliarmi, che i miei dubbi siano dissipati durante la stagione -.

Frentzen spera di fare meglio rispetto all’anno scorso, non del tutto soddisfatto nonostante il secondo posto nel mondiale, grazie alla squalifica di Schumacher, e di un gran premio vinto (Imola). Non si sente di fare nessuna previsione, aspettando il confronto diretto in pista con le altre squadre. Ma bisognera’ aspettare il primo gran premio in Australia per capirci qualcosa.

Le principali concorrenti alla vittoria finale hanno gia’ cominciato la sfida, nella presentazione, nel colore. Naturalmente solo la pista ci dira’ la verita’ sulle forze in campo. In attesa anche di Benetton e McLaren.

Marina Beccuti