fiera ARTE - a cura di Giovanna Grossato - Dicembre 1997



Recuperato un quadro del pittore dei Re Magi

Recuperata la "Madonna del Poggio" dipinta da Benozzo Gozzoli, un collaboratore di Beato Angelico, che raggiunse la sua maturità artistica col grande affresco del "Corteo dei Magi" nella cappella di Palazzo Medici Riccardi a Firenze.

I carabinieri del Nucleo per la tutela del Patrimonio Artistico in collaborazione con Scotland Yard, hanno portato a buon fine l’operazione di recupero della bella "Madonna del Poggio" dipinta da Benozzo Gozzoli per la chiesa dei S.S. Giovanni ed Ermolao di Calci (Pisa) e di lì rubata, nel 1995.

Il recupero, avvenuto a Londra, città in cui era stata segnalata la presenza dell’opera, sembra giungere come un duplice dono. Oltre che all’approssimarsi del Natale, infatti, quest’anno cade anche il quinto centenario della morte del pittore che, nato a Firenze nel 1420 circa e morto a Pistoia nell’ottobre del 1498, fu tra i principali interpreti della cultura figurativa fiorentina del Quattrocento.

Collaboratore di Beato Angelico, aveva lavorato con lui sia negli affreschi di S.Marco a Firenze, sia nel 1477 alla Cappella Nicolina in Vaticano e nel Duomo di Orvieto, affermando i caratteri più decisivi della propria formazione. La pienezza della sua cifra stilistica si esprime nel successivo ciclo con "Storie di S.Francesco", nell’omonima chiesa, a Montefalco (Perugia), tra il 1450 e il 1452, attualmente sede del Museo Civico e dove, nell’autunno del ’98 si terrà una mostra sull’artista.

Ma è soprattutto nella decorazione della cappella di Palazzo Medici Riccardi, avvenuta tra il 1459 e il 1460, che viene universalmente individuato il culmine della maturità artistica di Benozzo, nel grande affresco che si snoda sulle pareti della piccola aula e che, descrivendo il sontuoso "Corteo dei Magi", rappresenta l’apoteosi dei Medici. Da Lorenzo il Magnifico, qui raffigurato giovanetto ma in posizione preminente, ad altri componenti della famiglia, l’attenzione del pittore si sofferma sui singoli caratteri esaltandone le caratteristiche ed idealizzandole, con una infinita quantità di dettagli e notazioni preziose.

La cavalcata dei Magi riprende nella parete di fondo della cappella con la presenza del patriarca Giuseppe, individuabile nel più anziano dei Magi, allusiva dell’evento politico che, nel 1439, aveva dato prestigio alle capacità politiche di Cosimo il Vecchio (1389-1464): il Concilio che aveva posto fine allo Scisma d’Oriente e che aveva visto radunati a Firenze papa Eugenio IV, l’imperatore di Costantinopoli e lo stesso Patriarca, rappresentati nell’affresco assieme all’immenso seguito di prelati e dignitari abbigliati nei variopinti costumi dei loro rispettivi paesi.

In onore di Benozzo Gozzoli è già iniziata, in novembre, una serie di celebrazioni, convegni, restauri, incontri di studio, spettacoli e altre manifestazioni che culmineranno, l’8 gennaio, proprio a Palazzo Medici Riccardi, con un convegno internazionale, coordinato da Enrico Castelnuovo, ed al quale parteciperanno nomi illustri della critica e della storia dell’arte.

G.G.