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Nulla da ridire. Se non fosse per la seria immagine che Philips ha sempre dato di sé. Nulla da ridere se non fosse per l'elevatissima tiratura del catalogo dall'aziendale titolo "Philips europe Magazine", versione 1996/97. E che l'imprimatur alla versione italiana del catalogo è stato posto nientemeno che da Cor Boonstra, vicepresidente della società che ha sede a Eindhoven.
E se quella foto finisse in mano dei censori
di turno? Certo in Olanda, tra i canali di Amsterdam, dove nessuno
si agita più per uno spinello ed anzi te li offrono come
sigarette al bar, nessuno si è certo scomposto per il catalogo
Philips. Più a rischio l'Italia, nonostante le campagne
dei Riformatori per la legalizzazione delle droghe leggere, dove
fa ancora in qualche modo notizia tutto ciò che è
collegato a cannabis e dintorni. Anche perché stavolta
non è Marco Pannella a fumarsi uno spinello dalle parti
di Piazza Navona. A farsi venire in mente di cambiare la solita
musica è una seriosa azienda, tra le più conosciute
a livello mondiale. Della serie Philips, che sballo!
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