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Netiquette

Oggi ho scaricato definitivamente dal server tutta la posta elettronica che è giunta a Nautilus in questo ultimo mese. In tutto i messaggi sono stati oltre 1200 e, oltre a lettere di vario interesse, almeno 200 riguardavano, con toni diversi, il nostro intervento su Milena Bianchi [milena]e il fatto che noi non rispettavamo alcune regole di cortesia e correttezza nella rete. Le critiche sottolineavano il fatto che avevamo raccolto, senza chiederne il permesso, una serie di indirizzi di giornali, di persone più o meno conosciute, di istituzioni, riempiendo le loro caselle postali con messaggi che chiedevano il loro interessamento per riaprire il caso della ragazza scomparsa in Tunisia quasi un anno fa. Il nostro esperimento di riempire alcune caselle postali è durato solo 24 ore, poi si è interrotto per non creare eccessiva turbativa e i messaggi per Milena sono entrati solo in caselle postali nostre, ma il rimbombo che ne è nato è stato forte. A tutt’oggi la storia di Milena è stata letta da 500 persone e sono giunti circa 260 appelli. Noi siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto: si è riusciti, anche con il nostro contributo, a creare un movimento che ha riavviato una vicenda che fino a qualche mese fa era assolutamente fermo. Molti telegiornali hanno parlato di Milena e molte autorità hanno ripreso in mano la questione abbandonata per troppo tempo. Alla redazione di Nautilus, insieme alle lettere di protesta sono anche giunti, per fortuna, messaggi di solidarietà per l’iniziativa e risposte di interessamento da parte di alcuni tra i partiti che avevano ricevuto le lettere. Il Pds ha mandato a tutti i sottoscrittori una lettera di risposta garantendo l’interessamento e tale appoggio è stato anche promesso dalla Lega Nord. C’è stato un incontro con il Ministero degli Esteri e la polizia italiana ora ha il permesso di svolgere indagini anche in Tunisia. Ci dispiace per aver disturbato chi desiderava mantenere la propria privacy e di non aver rispettato una parte di quel codice che prende il nome di "Netiquette".
La Netiquette è una regola che va seguita per creare un certo equilibrio e rispetto reciproco sulla rete ma le regole vanno anche modificate quando ci si accorge che forse risultano superate. Secondo me, è giunto il momento di riadattare le norme ad una rete che, negli ultimi anni, ha visto aumentare a dismisura i propri utenti. La "Netiquette", probabilmente, fungeva da regola etica all’interno dell’università e quando i costi del materiale elettronico, dei collegamenti informatici, dei diversi canoni era assai superiore a quelli attuali. Ora la comunicazione in rete ha perso alcune delle connotazioni puramente scientifiche e didattiche e buona parte degli scambi è di tipo puramente commerciale. E’ difficile poter pensare di apparire maleducati o poco rispettosi di una regola etica, stabilita, almeno per alcuni suoi fondamentali elementi, da Arlene Rinaldi per gli studenti dell’università "Florida Atlantic" nel luglio del 1994 (poco tempo fa da un punto di vista biologico, ma tantissimo da quello elettronico), affrontando, magari con un po’di spregiudicatezza, un problema che ha un valore sociale. Per contro nel server dello stesso webmaster, che protesta per questa indebita ingerenza, sono collocati siti con materiale pornografico o persino di macabro voyerismo che sono un businnes di grande consistenza.
Nell’editoriale al primo numero di Nautilus , parlavo di " Sesto potere" nel senso della capacità della rete di autodeterminarsi. Penso sia possibile, senza cadere nell’anarchia, inviare, ad altri utenti, anche messaggi non desiderati; purchè non siano squisitamente di carattere commerciale economico. Inoltre non è difficile svuotare la propria casella elettronica cancellando messaggi inutili, e, una volta ricevuto il messaggio, esplicitare il fatto che non si vuole più riceverne. Sono assolutamente contrario ai messaggi anonimi, allo "spamming" gratuito ma ritengo possibile fare una richiesta preventivo di accettazione o rifiuto ad eventuali destinatari inseriti in liste di E-mail. Discutiamo pèoi se sia lecito inviare poi i messaggi in mancanza di un esplicito rifiuto o assenso.
Vorrei aprire un dibattito su questo argomento e mi piacerebbe partecipassero ad esso anche coloro che molto hanno protestato per l’invio delle notizie su Milena. Essi avrebbero degli importanti argomenti da mettere in campo. Ma come faccio ad avvertirli, se non vogliono più ricevere notizie da Nautilus !?...
In effetti la loro risposta potrebbe essere : "non ci interessa parlare di questo argomento che interessa solo a te".
Discutiamone.
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Nautilus sarebbe dovuto uscire solo in settembre, abbiamo però pensato che lasciare un numero troppo fermo sulla rete fosse un segnale di stasi : sappiamo che la rete ha sempre bisogno di novità. Quindi eccoci qui con il numero di Agosto. Il formato è identico a quello del secondo numero assai più facile del primo da "scaricare".
In questo numero è stata introdotta la rubrica "Letture e scritture" a cura di Giulio Mozzi. In essa, lo scrittore, finalista del premio Strega apre un dialogo interattivo con i lettori attraverso un corso di scrittura narrativa a puntate, recensisce libri e riviste e presenta poesie e racconti propri o di giovani autori italiani. Dovrebbe nascerne una interessante esperienza i cui risultati valuteremo nel tempo. Per il momento dobbiamo ringraziare tutti coloro che si sono collegati a Nautilus (questo secondo numero è stato letto da più di 4000 persone) ed in media ogni persona ha letto quasi 3 pagine. Lo consideriamo un discreto risultato ma è necessario realizzare un Web Magazine che interessi ancora di più e che possa essere letto ancora di più nel mondo. Sarà tradotto quindi in lingua inglese e gli articoli diventaronno sempre più aperti ai problemi generali... Diteci cosa ne pensate e che cosa vorreste vedervi inserito.

Matteo Salin